Sgocciola ricorda quando annaffiare le piante, quanta acqua dare e come darla — e con l'acqua tutto il resto che una pianta chiede e nessuno si ricorda: concime, rinvaso, potatura, rotazione del vaso, pulizia delle foglie, controllo dei parassiti, nebulizzazione, spostamento stagionale, drenaggio.
Non è un promemoria che si ripete ogni sette giorni. L'intervallo parte dalla specie — il catalogo ne ha 218 — e poi si corregge con quello che cambia davvero: la stagione, il riposo vegetativo invernale, il materiale e il diametro del vaso, l'esposizione alla luce, il terriccio, il riscaldamento acceso in casa.
I tuoi dati vivono sul dispositivo e, se lo vuoi, nel tuo iCloud privato: nessun account da creare, nessun server nostro.
Perché la scadenza si è spostata da sola?
Perché è ancorata all'ultima annaffiatura vera, non al calendario. Se annaffi con due giorni
di anticipo, il giro successivo slitta in avanti di due giorni. Allo stesso modo, saltare un
giro non fa accumulare arretrati: non troverai mai tre annaffiature in coda.
Perché una pianta è ancora «da fare» e non «in ritardo»?
Perché il ritardo scatta solo dopo una tolleranza proporzionata all'intervallo: circa un
decimo, con un minimo di un giorno. Un giorno su un ciclo di due settimane non è un allarme,
e l'app non finge che lo sia.
Perché d'inverno mi chiede molta meno acqua?
In riposo vegetativo la pianta beve molto meno: l'intervallo si allunga quasi del doppio e la
concimazione viene sospesa del tutto. Se la tua pianta d'inverno non riposa — serra, luce
artificiale, specie tropicale sempre in vegetazione — puoi disattivare il riposo dalle sue
condizioni.
Non arrivano le notifiche.
Nell'ordine: il permesso dev'essere concesso in Impostazioni di iOS → Sgocciola → Notifiche;
dentro l'app i promemoria devono essere accesi, con un orario impostato; la modalità Full
Immersion e il Riepilogo programmato possono ritardarne la consegna.
Le piante non si sincronizzano fra iPhone e iPad.
Servono lo stesso Apple Account su entrambi i dispositivi e iCloud attivo per Sgocciola. La
sincronizzazione è quella di sistema: non è istantanea, e un dispositivo senza rete o in
risparmio energetico aspetta. Se l'app segnala di star lavorando solo in locale, i dati sono
salvi sul dispositivo e ripartono da soli quando l'account torna disponibile.
Posso usarla per l'orto o per le piante da esterno?
Sì, ma l'app non sa che tempo fa: per le piante da esterno le scadenze sono una traccia, non
un ordine. Dopo un temporale usa «Salta questo giro» invece di annaffiare.
La mia specie non è nel catalogo.
Puoi aggiungere la pianta come voce libera e impostare i parametri a mano: funziona
esattamente come le altre. E scrivimi il nome della specie — il catalogo si allarga così.
Tutta l'interfaccia segue il Dynamic Type, comprese le dimensioni per accessibilità. Dove c'è uno swipe c'è anche un bottone visibile, e la stessa azione sta nel menu contestuale e nel rotore di VoiceOver. Le animazioni si disattivano da sole con «Riduci movimento». Se trovi un punto che non rispetta queste regole, scrivimi: è un bug, non una scelta.
Hai trovato un problema o hai un suggerimento? Scrivi a donbreda4@gmail.com: rispondiamo appena possibile.
Sgocciola non raccoglie alcun dato. Leggi l'informativa completa e i termini di servizio.
© 2026 Giulia Giancaterino